"... non so dove i gabbiani abbiano il nido,

dove trovino pace.

Io sono come loro,

in perpetuo volo.

La vita la sfioro

com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo."  (V. Cardarelli)

   

Il Centro Riabilitativo “Il Gabbiano” accoglie soggetti affetti da Encefalopatie ad eziologia pre-, peri- e post-natale clinicamente caratterizzata da ritardo mentale di varia gravità, in taluni casi associato a sindrome convulsiva e a turbe motorie che vanno da quadri conclamati di tetraplegia e distonia, a quadri più sfumati di globale impaccio motorio.

Il Centro ospita inoltre soggetti in cui il ritardo mentale è associato a componenti psichiatriche.

In considerazione della comune origine embriologica e quindi anatomofunzionale dell’apparato visivo e del sistema nervoso centrale la struttura ospita anche soggetti in cui il quadro encefalopatico è associato a deficit visivo.

Ne consegue che l’approccio terapeutico è rivolto alla persona nella sua globalità, nella sua esistenza e coesistenza, ed è atto a valorizzare le potenzialità, a riabilitare o ancor meglio “abilitare” capacità rimaste inespresse, e a favorire la relazionalità, ponendosi come fine ultimo nei casi di minor gravità, il reinserimento sociale, che viene peraltro mantenuto e stimolato nel corso della permanenza nel Centro mediante l’attuazione, nei casi ove ciò sia possibile, di inserimenti lavorativi mirati, e il continuo contatto con le famiglie e i Servizi territoriali. 

Le figure operative preposte alla funzione terapeutico/riabilitativa sono rappresentate da:

- uno psichiatra;

- due medici internisti;

- una psicologa;

- tecnici della riabilitazione nella specifica figura di psicomotricisti e fisioterapisti;

- educatori professionali;

- due insegnanti di educazione fisica diplomati I.S.E.F.;

- terapisti occupazionali;

- un maestro d'arte;

- un animatore;

- infermieri professionali;

- bagnini;

- educatori;

- assistenti socio-sanitari con funzioni educative;

- ausiliari socio sanitari specializzati.

Il programma terapeutico si realizza con lo svolgimento di una serie di attività che mirano a coinvolgere emotivamente l'ospite, privilegiando l'aspetto ludico-ricreativo per raggiungere un risultato comune. Tali attività hanno lo scopo di migliorare l'autostima, grazie ai risultati positivi attenuti, di imparare a superare le difficoltà che si possono trovare nell'eseguire un compito e, quando ciò non sia possibile, ad accettare i propri limiti potenziando così la capacità di tollerare le frustrazioni:

* Laboratorio di pittura:

mira ad acquisire e migliorare le competenze grafico – pittoriche, e far prendere coscienza del valore simbolico del disegno (possibilità di utilizzarlo come mezzo di comunicazione ed espressione di stati d’animo, sensazioni, sentimenti). Inoltre questa attività stimola la creatività e la fantasia del soggetto permettendogli di superare l’eventuale inibizione.

* Laboratorio di restauro:

mira a sviluppare la manualità, la motricità fine e la coordinazione. Questa attività favorisce anche la presa di coscienza della possibilità di recupero, di ripristino di cose vecchie, rotte, deteriorate, così come è possibile “recuperare” e migliorare parti di noi stessi compromesse per vari motivi.

* Laboratorio di ceramica:

quest’attività ha tra i suoi obiettivi quello di migliorare la manualità e la motricità fine e di stimolare la sensazione tattile tramite la manipolazione dell’argilla. Il laboratorio permette inoltre di stimolare la creatività e la fantasia e di favorire la progettazione di un qualcosa che poi verrà realizzato con le loro mani.

* Laboratorio di bricolage:

ha come scopo quello di sviluppare la manualità e la coordinazione oculo/manuale, e di stimolare la creatività e la fantasia, di favorire gli spunti propositivi e la progettualità e di stimolare la sensibilità tattile. 

* Psicomotricità.

* Musica:

tra gli obiettivi di questa attività si evidenzia quello della comprensione del valore e del significato comunicativo della musica (possibilità di comunicare sentimenti e stati d’animo attraverso la musica). La musica diventa quindi strumento per rilassarsi e/o per scaricare la tensione, sfogare sentimenti negativi e superare momenti critici.

* Attività pedagogica:

tende ad esercitare la memoria, l’attenzione, la concentrazione. Mira a sviluppare le capacità di lettoscrittura e di comprensione del testo e quelle del calcolo, ad ampliare le conoscenze del soggetto, stimolare il senso critico ed il ragionamento logico.

* Attività di animazione e fiabe:

tale attività punta a stimolare la fantasia e la creatività ed a prendere coscienza della possibilità di esprimere, tramite l’elaborato fantastico, i propri stati d’animo grazie alla mediazione della storia inventata. Inoltre molto importante si rivela la possibilità di esprimere, tramite la recitazione, sentimenti e pensieri che altrimenti faticherebbero ad emergere.

* Attività di fotografia.

* Attività culturale:

mira a favorire il coinvolgimento del soggetto, superando così l’eventuale inibizione e la tendenza alla passività, stimolando l’interesse per argomenti specifici che vengono proposti e trattati in gruppo. Rientrano in quest’attività la lettura critica del quotidiano, la lettura ed il commento di libri, la visita a musei, mostre ecc.

* Attività agricola e di giardinaggio:

favorisce la presa di coscienza della possibilità d’intervenire attivamente sia per quanto riguarda l’abbellimento della struttura in cui si vive (scelta e cura delle piante del giardino) sia per quanto riguarda la produzione di prodotti commestibili utilizzabili per la preparazione dei loro pasti.

Tale lavoro favorisce inoltre la presa di coscienza della costanza e della continuità necessarie per questo compito e dei tempi lunghi legati al lavoro e della necessità di saper attendere prima di vedere dei risultati. 

* Attività nelle palestre della struttura:

basket e pallavolo.

* Attività sportive all’esterno:

nuoto in piscina, footing e calcio.

* Attività ludico-ricreative:

gite, partecipazione a sagre e spettacoli con la realizzazione di filmati delle varie esperienze.

* Attività balneare utilizzando la spiaggia privata della struttura.

* Soggiorni e/o campeggi estivi, anche all’estero.

* Inserimenti lavorativi attraverso le borse lavoro erogate dai comuni di residenza:

attualmente sono inseriti quattro ragazzi in aziende diverse: un ragazzo è inserito in una pasticceria, uno è inserito in un bar, e due soggetti sono occupati presso una residenza protetta per anziani in qualità di giardiniere e inserviente.   Una quinta ragazza ha concluso l’inserimento scolastico presso una scuola di preparazione professionale (ENAIP) unitamente ad un inserimento semi-lavorativo legato al programma scolastico.

* Un ruolo rilevante è anche rappresentato dall’organizzazione di una quotidianità strutturata, comprendente la cura della persona, degli ambienti di vita, degli spazi e dei momenti personali, di cui è evidente la significativa valenza autonomizzante.

In sintesi l’obiettivo primario del programma terapeutico-riabilitativo presentato è quello di favorire, con un approccio al paziente globale e sotteso da  importanti valenze affettive e umane, un miglioramento del rapporto con la realtà concreta, pur con le sue problematiche, e di permettere una più serena integrazione del soggetto nella stessa e di migliorarne la qualità di vita.

  

  

  

Foto by Zuffo